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L’Ordine degli Avvocati valuta la sospensione di Piciocchi per incompatibilità

Il Vicesindaco facente funzione: «Non sono a conoscenza di alcuna procedura di sospensione in corso con l’Ordine degli Avvocati, con il quale ho un costante dialogo. Una volta ricevute le indicazioni, seguirò scrupolosamente le direttive del mio Ordine»

L’incompatibilità sarebbe tra l’attuale incarico di “facente funzioni di sindaco” e la professione. L’articolo 20 della legge 247/2012 che prevede, appunto, la sospensione di diritto ove si ricoprano cariche di particolare rilevanza: dalla presidenza della Repubblica alla presidenza di Camera e Senato fino a all’incarico di sindaco di un Comune con più di 500.000 abitanti. Gli assessori possono continuare e così Piciocchi ha fatto in questi quasi 8 anni, come altri suoi colleghi, ad esempio l’assessore Mario Mascia o l’assessora Lorenza Rosso. Ma dal 9 dicembre Piciocchi sostituisce Marco Bucci, diventato presidente della Regione e decaduto, e ha, quindi, tutte le prerogative di sindaco. L’Ordine ragionerà se il suo caso rientra tra le incompatibilità.

L’attuale vicesindaco facente funzione ha un suo studio legale specializzato in assistenza e consulenza giudiziale e stragiudiziale nelle aree del diritto tributario, amministrativo e civile.

Un articolo de “Il Fatto Quotidiano” del 29 dicembre scorso aveva messo in serie gli incarichi e i guadagni professionali dell’avvocato Piciocchi. Lui aveva risposto così.

L’Ordine degli avvocati ha ora deciso di ragionare sull’eventuale incompatibilità. In ballo, a seguito dell’eventuale sospensione, ci sono anche alcuni incarichi di consulenza professionale con enti pubblici. Tra questi, nel 2022 ha dichiarato quelli con la Regione Liguria, Asl e Ospedale San Martino. La conseguenza dell’eventuale sospensione sarebbe la revoca degli incarichi assunti in veste professionale.

«Non sono a conoscenza di alcuna procedura di sospensione in corso con l’Ordine degli Avvocati, con il quale ho un costante dialogo» commenta Pietro Piciocchi, che aggiunge: «L’analisi della situazione è certamente legittima e condivisibile, soprattutto in merito all’applicazione della norma rispetto al mio ruolo di vicesindaco facente funzioni di sindaco, in attesa delle prossime elezioni. Una volta ricevute le indicazioni, seguirò scrupolosamente le direttive del mio Ordine».

Piciocchi è anche il probabile candidato sindaco del centrodestra per le elezioni comunali che si terranno tra maggio e giugno. Se fosse eletto, sarebbe sicuramente incompatibile, come vuole la legge. Per adesso, per la candidatura c’è il gradimento dei partiti di centrodestra livello locale. Manca l’ufficializzazione che, in una nota, il presidente della Regione Marco Bucci e i segretari e i coordinatori di partiti e liste, hanno detto dovrà arrivare dal tavolo nazionale del centrodestra. I tempi sono quantificati dallo stesso Bucci in quattro settimane.


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